Una banale puntura di zanzara può scatenare una reazione allergica? La risposta è (purtroppo) si!

Alcune persone possono sviluppare un’ipersensibilità alle punture di zanzara che può avere conseguenze anche piuttosto gravi. Come abbiamo spiegato parlando di come fanno le zanzare a succhiare il sangue, una volta inserita la proboscide appuntita nella nostra pelle, la zanzara inietta una piccola quantità di saliva che contiene alcune sostanze che hanno una duplice funzione: quella di “anestetizzare” la parte colpita (per non farci avvertire dolore) e quella “anticoagulante” per mantenere il sangue fluido (così da poterlo aspirare meglio).

Proprio queste sostanze sono le responsabili dei ponfi e del fastidioso prurito che si scatena subito dopo nella zona interessata. E normalmente le conseguenze di una puntura di zanzara si limitano a questo tipo di fastidio. Tuttavia, specie in presenza di molte punture, alcune persone possono reagire diversamente fino a arrivare ad una vera e propria reazione allergica verso tali sostanze e possono sperimentare anche sintomi molto più seri del semplice ponfo e del prurito.

La Sindrome di Skeeter

Interessa soprattutto i bambini, ma anche le persone adulte, che possono sviluppare gravi reazioni allergiche alle punture di zanzara, consistenti in un’ampia zona della cute infiammata accompagnata anche da febbre. Questa reazione deriva da alcuni tipi di polipeptidi allergenici contenuti nella saliva delle zanzare. Le persone colpite sviluppano, dopo poche ore, un’infiammazione intorno alla puntura di zanzara. Si tratta di casi rari ma è sempre bene rivolgersi ad un medico se compaiono sintomi simili specie se subentrano anche stati febbrili.

Orticaria Papulosa

Si tratta di un’altra forma accentuata di ipersensibilità alle punture di zanzara che si manifesta con ponfi infiammati e pruriginosi e la presenza di vescicole con una crosticina centrale. Colpisce prevalentemente le zone del corpo più esposte (braccia, gambe, mani, ecc) che possono ricevere più punture di zanzara in poco tempo e la sintomatologia persiste anche per una o due settimane. Molto spesso si verificano nuovi fenomeni, dovuti a nuove punture, che prolungano il fastidio addirittura anche per alcuni mesi. E’ assolutamente sconsigliato grattare le zone colpite in quanto non farebbe altro che aggravare il disturbo. Anche in questo caso, se la zona interessata dallo stato infiammatorio è piuttosto estesa, è consigliabile rivolgersi ad un medico.

Le malattie trasmesse dalle zanzare

Abbiamo già parlato in un altro articolo delle malattie trasmesse dalle zanzare all’uomo. Anche se in Italia si sono avuti solo alcuni casi sporadici e isolati di Chikungunya (che comunque è monitorata dal Ministero della Salute fin dal 2007 e che ha avuto un focolaio nel 2017 nel Lazio, vedi questo articolo) è bene ricordare che gli effetti della globalizzazione e il sempre maggiore effetto viaggi da e di ritorno da paesi in cui questo genere di malattie sono endemiche può avere nel tempo un impatto negativo anche per noi.

Come possiamo difenderci dalle zanzare?

Le amministrazioni pubbliche, ma anche i semplici cittadini, dovrebbero programmare, soprattutto nel corso dei mesi primaverili, delle azioni mirate di disinfestazione zanzare o interventi larvicidi, per cercare di ridurre il numero di esemplari in circolazione.

Laddove ciò non sia possibile, ognuno può dotarsi di strumenti di difesa efficaci, come i nostri impianti antizanzare a nebulizzazione, che permettono di ridurre considerevolmente il numero di zanzare presenti in una precisa area tramite una mirata azione abbattente e un efficace controllo degli esemplari in circolazione per mezzo di un’azione disabituante effettuata con prodotti del tutto naturali.

Proteggere dalle zanzare il proprio giardino attraverso un’efficace barriera perimetrale, come quella creata dagli antizanzare da giardino Freezanz, è un passo importante per la tutela del proprio benessere e della propria salute e quella dei propri cari.